Per proporre le tue domande all'Avvocato Aliprandi, scrivi a aliprandi@rockit.it
(leggi la descrizione della rubrica)
#23 Può convenire iscriversi ad una collecting society estera se si è residenti e operanti in Italia e magari si ha un bacino di utenti principalmente italiani?
RISPOSTA: E' molto difficile fornire una risposta netta e univoca a questo quesito. Le variabili in gioco sono davvero moltissime e bisogna valutarle tutte per verificare se vi è o no convenienza: dal tipo di opere prodotte, alla dimensione del repertorio, dal bacino di utenti alle questioni fiscali. Di certo in ambito europeo a livello di efficienza organizzativa e burocratizzazione ci sono soluzioni migliori rispetto alla SIAE. E dal punto di vista giuridico bisogna tenere presente che, stante l'esclusiva riservata per legge alla SIAE e in virtù del principio del diritto comunitario di libera circolazione delle attività e dei servizi, l'unico modo per servirsi di una collective diversa dalla SIAE è proprio quello di iscriversi presso una sua corrispondente attiva in altro paese dell'UE.
Avv. Simone Aliprandi
Quest'opera di Simone Aliprandi / Copyright-Italia.it è concessa in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia
---
L'articolo Invece che alla SIAE, conviene iscriversi ad una collective estera? di Simone Aliprandi è apparso su Rockit.it il 2013-07-17 15:44:17
COMMENTI (1)
(=si)