Descrizione

Un disco pop, nella sua accezione letterale, di popolare. Scorrendo i brani di quest'album del cantautore Bussoletti è evidente la volontà di comporre un panel trasversale che copra tutti i gusti del pubblico.

Artista intelligente e colto, con questo lavoro “Pop Therapy” è passato alle cronache per aver debuttato direttamente alla posizione numero 10 della classifica Fimi dei dischi più venduti in Italia. Accadeva nel febbraio del 2015 (settimana dal 2 all’8 febbraio), poco prima dell’avvento dei dischi sanremesi. Un risultato che non è arrivato di certo a caso, visto il lungo curriculum e la gavetta fatta da questo brillante artista.

La passione per la musica e il suo talento si dipanano nei 10 brani contenuti in “Pop Therapy”, pop d'autore dagli accenti melanconici, che strizza l’occhio anche agli anni ‘80 come dimostrano “L’amore invece fa benissimo” e “Duran Duran”. Un disco maturo, che potremmo definire “pop da camera”, dove ci sono anche canzoni meno strutturate e melodiche (“Come scemi” e “Ai posteri”), che dimostrano come l’artista non si limita alla classica struttura del brano pop. Dal punto di vita dei testi non mancano momenti decisamente efficaci. Come in “Piango da uomo” dove l'artista romano canta “Ti prego scusami, non posso perderti come è successo con le audiocassette / Ti prego aspettami, non voglio perderti / E’ già successo con l’Amiga e i suoi floppy”.

L'impegno, la crisi e la realtà sono alcune delle tematiche prevalenti nell’album. Bussoletti si cimenta anche con il rap in “Estate precaria” e in “#italianstory”, mentre “Sussidiario di un vecchio bambino” è liberamente ispirato alle storie del libro “Io ho visto” di Pier Vittorio Buffa. Tra i 10 brani è presente anche "Hic Sunt Leones", l'inno ufficiale della Roma Vis Nova di pallanuoto. A chiudere è il pezzo più cantautore del disco, ovvero “L’invenzione della nonna”, brano vincitore del Premio Donida.

Credits

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