Descrizione

cuore/lingua nasce nel 2021, in un periodo di forte crisi personale e artistica. Mi sentivo
profondamente incompresa, sia dalla persona a me più cara, sia da chi ascoltava le mie
canzoni. Speravo di farmi capire senza bisogno di troppe spiegazioni, ma le mie parole
sembravano non bastare mai. E nemmeno il silenzio. Questa frustrazione è diventata il
nucleo emotivo del brano. La canzone è nata in modo spontaneo, chitarra alla mano, in un
pomeriggio d’inverno, quando il buio arriva presto e ti fa credere che la notte sia più lunga
del giorno. È una delle poche canzoni in cui testo e musica sono venuti alla luce insieme,
sottolineando ancora di più l’esigenza comunicativa. Il testo, l’armonia e la melodia
riflettono un paesaggio grigio, freddo e sbiadito, che si estendeva sia fuori dalla finestra che
dentro di me. A volte le sfumature sono sinonimo di possibilità, ma in quel caso risultavano
paralizzanti: mi lasciavano sospesa, incapace di scegliere, di definire, di affermare.
L’indefinito si è tradotto anche nelle scelte musicali. Quando siamo entrati in studio per
l’arrangiamento, l’obiettivo era trasformare questo stato d’animo in suono, creare una
sinestesia tra il colore e il timbro. Abbiamo costruito un’atmosfera che rimanesse in bilico
tra potenza ed evanescenza: chitarre elettriche profonde e scure, una batteria dal suono cupo
e avvolgente, e un basso sempre presente, solido filo conduttore sotterraneo. Il risultato è un
brano che non cerca risposte, ma si lascia attraversare dal senso di distanza e
incomunicabilità, restituendo quell'urgenza di dire, di esprimere, di mettere il cuore sulla
lingua, anche quando chi abbiamo di fronte sembra non ascoltare davvero.

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