"Dagli alberi" racconta del difficile cammino verso la maturità, parlando delle contraddizioni della crescita, riflettendo sul contrasto tra il desiderio di restare giovani e la consapevolezza che alcuni errori del passato non sono recuperabili. L'atelofobia è la paura persistente di non essere abbastanza, di commettere errori irrimediabili, di sentirsi inadeguati in ogni aspetto della propria vita. Chi ne soffre vive in costante lotta con i sensi di colpa e il timore del fallimento, riconoscendosi negli elefanti, protagonisti del precedente singolo di Danilo pubblicato a fine novembre 2024. “Dagli alberi” prosegue questo racconto, segnando un passo avanti nella presa di coscienza. Parla della determinazione nel voler farcela, dell’accettazione degli errori e della responsabilità che ne deriva. Un percorso graduale che porta a imparare a muoversi tra le incertezze, a riprendere a scrivere, ad appuntarsi le cose e a volerle ricordare. Il titolo “Dagli alberi” è utilizzato in senso metaforico. Il brano ha a che vedere con il concetto delle radici, di attaccamento al passato, ai propri affetti familiari, alle proprie certezze che purtroppo non sono mai davvero incrollabili, come si crede da giovani. L’immagine del frutto non ancora maturo che cerca di non staccarsi dal ramo e di resistere al vento e alle costanti intemperie, è quella che penso riesca a riassumere, nella sua interezza, il fulcro, il centro esatto della canzone.

Dagli alberi
Danilo Ruggero
Descrizione
Credits
Testo di Danilo Ruggero
Musica di Danilo Ruggero
Arrangiato e Prodotto da Pasquale Dipace e Alberto Laruccia
Registrato al Cuborosso Recording³ da Igor Pardini
Co-prodotto ed editato all’HinkyPunk Studio da David Guido Guerriero
Mixato e masterizzato da Andrea Sartirani
Cover di Danilo Ruggero e Giada Rizzo
Artwork della cover di Giada Rizzo
Musicisti
Voce di Danilo Ruggero
Chitarra di Beatrice Busto
Basso e Piano di Pasquale Dipace
Synth di Alberto Laruccia
Batteria di Matteo Morini
Violini di Lorenzo Olivero
Viola di Daniele Valabrega
Violoncello di Rachele Pugliano
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