Esiste un limite invisibile che trattiene, una barriera che spesso non si vede ma che condiziona profondamente. "La sindrome del pesce rosso" racconta questa sensazione di confinamento, come un pesce che nuova dentro la sua boccia senza sapere cosa c'è oltre il vetro.
Il brano esplora il concetto di auto-limitazione e la paura di uscire dalla propria zona di comfort. Spesso si crede che il mondo sia circoscritto da ciò che già si conosce, ignorando che molte delle barriere che si percepisono sono solo frutto delle nostre convinzioni e paure.
Nel contesto professionale, personale e sociale, "La sindrome del pesce rosso" diventa un inno alla consapevolezza e al cambiamento. La canzone invita sia ad avere dei punti fissi, necessari, di ancoraggio alla propria vita e alla realtà ma anche a guardare oltre i confini imposti dalla routine e dalle convinzioni limitanti, a sfidare le distorsioni della nostra percezione e a riscoprire il nostro vero potenziale.
La sindrome del pesce rosso è un'esortazione a prendere coscienza del nostro spazio e ad allargarlo, per non rimanere intrappolati nella propria boccia e a osservare senza coscienza oltre il vetro. Perché la crescita non è solo una questione di competenze, ma di visione e solo aprendosi a nuove prospettive si può davvero evolvere.

La sindrome del pesce rosso
Danilo Ruggero
Descrizione
Credits
La sindrome del pesce rosso
Testo di Danilo Ruggero
Musica di Dadàmo e Danilo Ruggero
Arrangiamento di Dadàmo
Suonato, registrato, prodotto e coprodotto da Dadàmo e Marco Zoppi
Mixato da David Guido Guerriero
Masterizzato presso Eleven Mastering da Andrea De Bernardi
Cover del singolo di Guido Lo Pinto
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