«Nella prima traccia, “If I had a guitar”, la chitarra è un simbolo di libertà, capace di liberare il protagonista da una vita apparentemente perfetta. “Loser” è il canto d’orgoglio di chi viene giudicato un perdente da una
società di cui non condivide le regole. La title track “Gold and Booze” individua le sole due cose che contano nel mondo notturno del Gold Miners Night Club: l’oro e l’alcol. “Moonshiner” utilizza la storia di un produttore clandestino di whisky come metafora per la lotta alla sopravvivenza, mentre “Brian and the Invisible Band” è l’inno di chi ama il rock’n’roll e non può fare a meno di suonarlo, anche a costo di farlo da solo. “Muscle Car” è la maliziosa esaltazione di un’auto potente e sensuale. “I Want Gold” è il grido ossessivo di chi si sente un re e vorrebbe vivere in un mondo dorato. “Goodbye” è la lettera d’addio di un uomo che non si tira indietro di fronte a ciò che è giusto, anche se questo lo porterà alla morte. “Italian Boy” descrive con ironia tagliente le meraviglie del nostro Paese. “Run Run Run” è la fuga disperata e onirica da tutto ciò che ci insegue. Il disco si chiude con “Oh Death”, una preghiera drammatica rivolta alla morte, che racconta il dramma di chi muore in mare e vede sparire i propri cari.»
Gold and Booze
Gold Miners Night Club
Descrizione
Credits
registrato e mixato presso il Poddighe Studio a Brescia da Andrea Poddighe e Carlo Poddighe, masterizzato da Andrea De Bernardi. Album: Gold and Booze. Artista: Gold Miners Night Club. Label: autoprodotto
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