Respira piano

Respira piano

La Malcostume

2022 - Rock, Pop, Alternativo

Descrizione

Quando si è molto giovani, il tempo sembra infinito, e non hai bisogno quindi di fare piani o programmi, perchè non ci sono scadenze da rispettare, una fine non esiste e non c’è alcuna fretta.
Man mano che si cresce, tuttavia, si impara e capisce che in realtà il tempo che si ha a disposizione nella vita è breve, e che per di più rischia di essere quasi interamente occupato da impegni e obblighi che non ci piacciono, che non ci divertono, che non ci fanno sentire vivi.
Ci si sente quindi costretti in uno spazio mentale sempre più angusto, sembra che tutto sfugga dal proprio controllo, e che realizzare qualcosa di grandioso sia impossibile perchè non c’è tempo e non ci sono le energie necessarie.
La prima reazione a questa situazione è inevitabilmente quella di farsi prendere dall’ansia e dal panico, di entrare in un vortice di frenesia e iperattività, in un disperato tentativo di compensare l’inerzia con cui sembra svolgersi la propria esistenza.
Ci si ritrova così a prendere impegni su impegni, a riempire fino all’orlo quei pochi momenti liberi dal lavoro, a cercare di organizzare minuziosamente e nevroticamente ogni secondo della giornata, con la paura di perdersi sempre qualcosa, di non fare abbastanza, di non piacere abbastanza, di non essere sempre perfetti e splendidi, di non emozionare, di essere noiosi.
E’ evidente che però così non può funzionare, che il burn-out è dietro l’angolo.
A un eccesso non si può rispondere con un altro eccesso, ma è piuttosto necessario riportare le cose ad un giusto equilibrio mediano, di compromesso.
Ed è in questo stato d’animo che è nata “Respira piano”.
E’ necessario infatti anzitutto rallentare il respiro e i ritmi per poter capire cosa è giusto fare quando si è ormai intrappolati in un loop mentale fatto di abitudini forzate e senza senso.
E’ necessario rallentare il respiro e i ritmi per rimettere le cose al loro giusto posto, innalzandosi sopra le macerie della quotidianità per riprendere il filo della propria vita e capire cosa è davvero importante.
E’ necessario rallentare il respiro e i ritmi per individuare il superfluo e scrollarselo di dosso.
Cos’è che ti fa davvero sentire vivo? Cos’è che fa volare il tempo? Cos’è che ti fa spegnere il cervello, dimenticare la tua identità razionale e confonderti con quello che ti circonda e con l’esistente?
Sono queste le domande fondamentali che bisogna farsi, per scoprire la propria vera natura e smetterla invece di inseguire gli altri, i progetti imposti dagli altri, i significati creati dagli altri.
A chi credi che importi se fai una cosa piuttosto che un’altra? A chi credi che importi se sei ricco, o potente, o bello, o colto, ma comunque infelice? Gli altri non godono di queste cose, che sono vantaggi puramente individuali.
E’ necessario piuttosto capire che se, come pare, la vita non ha senso, allora il senso glielo dobbiamo dare noi, ricercandolo nel piacere e nella felicità che derivano dalla leggerezza e dal ritornare alla nostra natura più animale.

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