Demo casalinga per stessa ammissione della band, che proclama anche sul proprio Myspace di non avere alcuna intenzione di esibirsi dal vivo. Peccato, saremmo andati volentieri a sentirli, perché in questi pezzi ci sono tanti spunti interessanti. Sempre dalla loro biografia, apprendiamo che le principali influenze dichiarate sono Motorpsycho, Tom Waits, CCCP e i Jennifer Gentle, a cui ci permetteremmo di aggiungere Paolo Conte e Il Teatro degli Orrori. Nonostante la quantità di riferimenti, l'Orchestra dark italiana spicca per originalità e raffinatezza, a partire dal nome scelto, passando per l'essenzialità dei titoli dei brani composti tutti da una sola parola, per arrivare ai pezzi stessi, arrangiati elegantemente e con testi di impatto. Dispiace solo per la difficoltà di ascolto, dovuta alla realizzazione non professionale: queste canzoni meriterebbero un trattamento diverso per essere valorizzate appieno e diventare un vero disco.
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