Lalli
All’improvviso nella mia stanza 2003 - Cantautoriale, Acustico

All’improvviso nella mia stanza
12/07/2003 Scritto da dabeat

Dopo un periodo di assenza, ricompare sulle scene musicali italiane Lalli, già voce nei Franti assieme a Stefano Giaccone. La lunga attesa (l’uscita del mini “Tra le dune di qui”, per la Beware, risale infatti al 1999) appare giustificata da questo disco, che più che un disco è un vero e proprio ‘album di fotografie’.

Non a caso viene fatto l’esempio della fotografia, citato dalla stessa cantautrice per descrivere quest’opera, nel senso che qui dentro sono raccolte una serie di istantanee, tra loro collegate da un’intensa emozionalità, che riescono a rappresentare attimi della propria vita, come solo pochi autori in Italia ancora riescono a fare.

Spontaneo, oltre che per contiguità geografica, sorge l’accostamento con i Perturbazione, forse anche per la presenza nelle voci di “Stella” di Tommi, cantante della band di Rivoli. Si trova qua la stessa abilità nell’emozionare, nell’imprimere sul cd delle storie, semplici quanto profondamente intime, come il titolo del disco esplicita. Lalli ha infatti la capacità di condividere con gli altri queste immagini, sia con la musica che con le parole, la capacità di dipingere sguardi e pensieri che celano felicità come drammi (“La fiaba di Nushe”), sempre con una leggiadria e una delicatezza che fanno di questo disco una gemma, pronta a sbocciare con il caldo del sole primaverile. Rimane nella mente, alla fine dell’ascolto, un cielo azzurro, con qualche nube, lontana all’orizzonte, portata via dal vento. Il tutto, alla faccia del caro-cd, venduto al prezzo di 8 euro, decisamente poco per una perla del genere.

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