Il primo disco di marasmo - dal titolo fuorisede - si annuncia come l'inizio di un percorso da tenere sotto controllo, potenzialmente in grado di riservarci della musica incredibilmente interessante.
Per essere un album d'esordio possiamo leggervi tutto il coraggio necessario a scrivere contenuti innovativi dal punto di vista stilistico.
Lo si capisce fin dalle prime battute: ssmn è un sincopatissimo brano hip-hop, con una strumentale decisamente valida, connotata da bassi profondissimi che ne alzano, e di parecchio, il livello energetico e da incastri e rime di tutto rispetto.
Anche i brani successivi mantengono questo prezioso fil rouge al quale si aggiunge una importante, e molto marcata, fase melodica. I ritornelli si fanno cantati, orecchiabili e si alternano a strofe rap inspired molto valide e interessanti. Sono comunque i suoni a rendere questo disco un lavoro originale e mai banale. Lontanissimi dall'immaginario pop o indie hanno sfumature decisamente scure e non smettono mai di tenere alta la tensione e rendono fuorisede un disco molto energico.
Per certi versi il cantato e il rappato ricordano lo stile di Coez, o di un tardo Willie Peyote, ma con la strumentale elettronica, quasi jungle, il risultato è uno stile originale e assolutamente interessante. Emblematico in questo senso è mrs2l, il brano con cui si chiude il disco.
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