A volte la distanza tra il Golfo di Napoli e la spiaggia di Ipanema può essere veramente breve
A Meravilha, è il titolo (di chiara matrice brasileira) del nuovo singolo di Ninni, nom de plume dietro cui si cela Luca Caligiuri, musicista non originario di Rio De Janeiro ma di Pozzuoli, a un tiro di schioppo da Napoli. Un pezzo completamente strumentale nel quale l'artista campano cerca di creare un ponte fugace (lungo poco più di tre minuti) tra la sua città natale e il Paese della bossa nova.
Questo vero e proprio incontro culturale viene siglato in primis nel titolo stesso del brano, frutto dell'unione tra la parola portoghese Maravilhae il corrispettivo termine italiano, ovvero Meraviglia. Una crasi linguistica nella quale le acque cristalline della costiera amalfitana confluiscono nella spuma delle onde di Ipanema, cullate da delicati fraseggi di chitarra classica: strumento in grado di unire con la sua dolce ed eufonica voce due luoghi così lontani.
Il risultato è una canzone colma di radiose sonorità mediterranee, mescolate con grande sensibilità a melodie più malinconiche, in bilico tra la canzone napoletana di Pino Daniele e la música popular brasileira di João Gilberto. Tutto questo, strizzando l'occhio al primigenio pop rock strumentale di inizio anni '60, portato alla ribalta da band come gli Shadows, i Ventures e i Champs.
Con A Meravilha, Ninni diffonde nei nostri padiglioni auricolari un effimero ma bellissimo attimo di quiete, in grado di far apparire nella nostra mente incantevoli scorci e assolati paesaggi senza proferire una singola parola. Una piccola e soave panacea strumentale da assumere quando il tediante logorio della vita moderna ci assale.
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La recensione "A Meravilha" di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2025-04-02 13:48:00
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