Mi sentivo pronto per scrivere qualcosa di più solido, e cominciai a immaginarmi come autore-cantautore.
Il cinema era, ed è ancora oggi, l’altra mia grande passione. Se devo dire tutta la verità la musica stava al secondo posto, perché il mio sogno di ventenne era di quello di scrivere storie, soggetti, di vivere a Roma e fare lo sceneggiatore. Le due cose procedevano parallelamente: scrivevo canzoni – quasi sempre autobiografiche – e appuntavo storie per possibili soggetti per il cinema. A 23 anni avevo registrato con un 4 piste una decina di canzoni che mi sembravano buone. Le inviai alle major di allora. Tre non risposero, due mi dissero che i brani erano belli, ma che il mercato cercava cose diverse. Non la presi benissimo. Nel frattempo avevo terminato, senza infamia e senza lode, il Conservatorio. Stavo per trasferirmi a Roma in cerca di avventura nel cinema quando un pomeriggio incontrai Gaetano Curreri, cantante degli Stadio, in un bar di Bologna. Un amico comune musicista ci presentò, e lui mi chiese se avessi voglia di scrivere testi per gli Stadio. Lo feci. A Gaetano i testi piacquero molto e qualche mese dopo mi ritrovai con 3 testi e 2 musiche mie in un loro album che si chiamava “Puoi fidarti di me”. Pochi mesi dopo scrissi con Gaetano e Dalla un brano per Raf, “Il sapore di un bacio” che diventò un singolo di successo. Subito dopo un altro brano, sempre con Gaetano, Dalla e Mauro Malavasi per Emmanuel, un cantante messicano. L’album di Emmanuel vendette più di un milione di copie. La mia vita artistica era cambiata, era arrivato il momento di fare delle scelte. Quindi niente più Cinecittà, ma musica. Ho fatto l’autore svogliatamente fino al 2000. Potrebbe sembrare il contrario, ma scrivevo sempre e solo quando pensavo di avere qualcosa di importante da dire, mai per qualche artista in particolare. Ho insegnato Educazione Musicale e Chitarra, e ho fatto il pubblicitario per qualche anno. Nel frattempo ho anche trovato il tempo per fare – e disfare – verso la fine degli anni ’90, una band chiamata Taglia 42 che è passata pure per Sanremo. Le cose sono cambiate radicalmente nel 2001 quando Vasco Rossi ha incluso in un suo album un brano che si chiama “Ti prendo e ti porto via”. Era una canzone destinata ad un disco degli Stadio, ma Vasco ha deciso, per mia fortuna, di buttare il testo originale e di scriverne uno suo molto più bello. Da lì la strada è stata in discesa (si fa per dire, perché la vita di un autore assomiglia più alle montagne russe che ad una freeway).
Dopo ho scritto canzoni per e con Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Emma, Fiorella Mannoia, Nek, Gianni Morandi, Irene Grandi, Luca Carboni, Il Volo, di nuovo Raf, e poi ancora Vasco che mi ha dato la possibilità di co-scrivere con lui e Gaetano “Un senso”, che ha pure vinto un Nastro D’Argento come miglior brano originale. Ho vinto un Premio Lunezia, e “Benedetta Passione” è stata un singolo dell’album con il quale Laura Pausini ha vinto il suo primo Grammy Award. Ho scritto brani che hanno vinto due edizioni di XFactor (con Marco Mengoni e Chiara Galiazzo) e due di Amici (con Virginio e Marco Carta). Insomma, mi sono tolto un sacco di soddisfazioni. Ho anche prodotto una quindicina di dischi degli Stadio e ho pubblicato due dischi a mio nome, “La Pianta del piede” e “Pattinando sul ghiaccio sottile”, e adesso sto per dare alle stampe il mio terzo album, che voglio pensare sia quello della maturità. Dimenticavo, nel 2016 ho vinto come autore e produttore il Festival di Sanremo con la canzone “Un giorno mi dirai”, cantata dagli Stadio. Qui mi fermo, non vorrei passare per megalomane, ma è quello che realmente è accaduto. Io sono sempre quello della foto, e faccio musica con la stessa passione di quando ho ascoltato per la prima volta “La canzone del sole”.
Il 22 gennaio 2021 pubblica con PMS Studio il singolo "Mi Piace",su tutti i digital store e successivamente su YouTube. E' una canzone sulle cose importanti, quelle che contano. Un brano diretto ma poetico sul senso della vita.
Il 19 Febbraio pubblica il secondo singolo intitolato "Svegliami quando sarà finita", una canzone sulla resistenza contro la rassegnazione. Viene pubblicato in contemporanea sia sui digital store, sia su YouTube.
Il 9 aprile dello stesso anno pubblica il terzo singolo con il brano "A mio padre".
Un brano dove Saverio racconta e scrive una "lettera spedita troppo tardi". Una canzone in cui Saverio parla del padre, che purtroppo è venuto a mancare l’agosto scorso, del loro rapporto, delle aspettative. Il brano vuole essere un invito a chiarire ogni tipo di malinteso con le persone care prima che sia troppo tardi.
Il 1 luglio 2021 pubblica il singolo "Come è giusto che sia", è un brano sulla libertà in amore, o meglio sull’amore incondizionato.
Sulla libertà di scegliere di amare chi si vuole, ma anche sulla libertà che si deve concedere a qualcuno che ti dice di non amarti più.
Il 22 Ottobre 2021 pubblica con l'etichetta discografia PMS Studio "Segnali di fumo", il nuovo album di Saverio Grandi. Contiene i singoli di precedente pubblicazione:
Mi piace, Svegliami quando sarà finita, a mio padre, come è giusto che sia.
"Segnali di fumo" è un album autobiografico che attraverso 9 brani racconta momenti e scelte di vita personali. Un viaggio, per certi versi anche generazionale, che riflette sui cambiamenti e sulla frenesia della routine quotidiana, soffermandosi su temi cari all’artista, come la libertà, l’amore, le responsabilità, le decisioni che cambiano la nostra vita.
Nel brano "L'amore crede, L'amore può" la collaborazione con PACIFICO
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L'articolo Biografia Saverio Grandi di Saverio Grandi è apparso su Rockit.it il 2021-10-26 10:53:02