Dentro me c'è un altro

Dentro me c'è un altro

Sebastian De Wil

2025 - Sperimentale, Pop, Elettronica

Descrizione

Disponibile dal 28 marzo su tutte le piattaforme digitali “Dentro me c’è un altro”, primo album dell’artista napoletano Sebastian De Wil che sperimenta sonorità elettroniche e neoclassiche fuse in una struttura sinfonica avvolgente con uno stile teatrale.

ASCOLTA L’ALBUM (riservato, non diffondere): on.soundcloud.com/dTjW7Pq52…
L’album nasce dall’idea e dall’imprevedibile voglia di dare una forma a quello che l’artista ha scritto negli ultimi tre anni: solo raccogliendo i vari pezzi ha potuto scoprire il filo conduttore che, a sua insaputa, aveva tessuto tra di loro vari mondi sonori. Sebastian De Wil giunge così alla conclusione che dentro di lui c’era un altro che aveva bisogno di creare quel suono particolare, quella parola, quel brano in quel preciso momento. Dentro sé stesso c’è ogni “altro” che ha scritto i diversi pezzi della tracklist e ogni pezzo, nonostante la sua apparente autonomia e puntualità, era necessario per la creazione dell’altro. Un’opera che sintetizza la formazione musicale, le collaborazioni e tutta la gioia e il dolore che la musica è riuscita ad amplificare in questi anni.
“Dentro ognuno di noi c’è già lo spazio per la memoria di quello che saremo. Con la memoria anche i legami, i desideri, le emozioni di cui avremo bisogno per sentirci vivi. Almeno questo è quello che ad oggi mi piace pensare. Quando una canzone ci colpisce in profondità, l’emozione forse nasce perché quella musica è già suonata in noi attraverso percezioni, sentimenti ed esperienze, come se il tempo l’avesse scritta nel nostro copro per permetterci poi di godere dell’ascolto reale”. – Sebastian De Wil.
Tra le undici tracce ci sono pezzi nati come esercizi di stile come “Freddo”, che rappresenta uno strano incastro fra un frammento di testo e melodia, un esperimento compositivo al pianoforte ispirato a “Pavane de la belle au bois dormant” di Ravel e una breve orchestrazione, conservata nella tracklist con “Overture” e “Passi nuovi su neve immaginaria”. Oppure canzoni che raccontano il percorso live fatto in trio. Questo è il caso di “Lunar Phases”, che con Ilaria Colimodio al violino e Ylenia Attardi al violoncello, si è evoluta e trasformata fino alla sua ultima versione. Ancora, “Guilt in my guts” invece è nata dopo aver finalmente scaricato la versione “Suite” di Ableton Live, quasi come momento di gioco e di ricerca dei nuovi strumenti che il software metteva a disposizione. Ci sono però due pezzi a cui Sebastian De Wil tiene particolarmente: “Sogni di cera” e la title track “Dentro me c’è un altro”, che sono arrivati grazie allo scambio e all’unione con una persona speciale. Sono due pezzi che rappresentano un po’ il punto di “arrivo” di quest’album, stilisticamente parlando. La loro importanza è racchiusa nel testo e nella collaborazione con Cittocito in “The Gallery”, scelto come pezzo conclusivo proprio perché rappresenta un ponte tra le due “anime” di Sebastian De Wil.

Credits

Prodotto da Sebastian De Wil
Voci, Pianoforte, Archi e chitarra registrati da Sebastian De Wil al Vespro Home Studio di Napoli.
Mixato da Federico Aiese.
Masterizzato da Federico Aiese. Mastering di Guilt In my Guts di Filippo Passamonti al vdssrecordingstudio.
Copertina e foto: Giulia Cioffi.
Musica e Parole di Sebastian De Wil ad eccezione di “The Gallery” di Sebastian De Wil e Cittocito.
Arrangiamenti di Sebastian De Wil.
Sebastian De Wil: voci, armonie vocali, campionamenti vocali, pianoforte, campionamenti pianoforte, campionamenti violino, campionamenti violoncello, campionamenti chitarra, sintetizzatori, elettronica, drum machine, soundscape recording.
Ilaria Colimodio: violino in Lunar Phases.
Ylenia Attardi: violoncello in “Lunar Phases”, “Dentro me c’è un altro.
Cittocito: voce, percussioni e chitarra in The Gallery.
Press: Seitutto

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