L'ho scritta durante il primo lockdown del 2020: quel periodo l'ho trascorso bloccato a Perugia con i miei coinquilini e presto un modo per alleggerire la situazione fu quella di ritrovarci ogni venerdì sera in camera mia per cantare e suonare, da lì iniziai a scrivere i miei pezzi. Fulmini e Saette uscì molto spontaneamente dalla mia testa, immaginandola già arrangiata con uno stile jazz/soul, ma con tante influenze attuali per trasmettere un mood intimo e caldo, ma con un ritornello che ti sprona a toglierti la coperta di dosso e decollare.
COMMENTI