Descrizione

Il brano si ispira alla parola Rekh, nell’antico Egitto significava conoscere, che veniva rappresentata da due consonanti: la “R” la cui forma assomigliava a una bocca, e la“C” geroglifico simile a un setaccio.
Conoscere quindi diventa il passaggio dalla parola udita e ascoltata da una bocca al setaccio, e cioè, quello strumento che serve per distinguere e separare ciò che è buono da ciò che è cattivo.
“Je ne suis rien” perciò si prefigge il compito di indicare la giusta via e cioè quella dell’Amore, unico vero setaccio in grado di separare la Verità dalla menzogna.

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