OmbréeFIREFLIES2025 - Trip-Hop

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Ombre sonore nel vortice della notte.

Ci sono brani che non si limitano a essere ascoltati: li attraversiamo, ci si insinuano dentro, e quando ce ne accorgiamo è troppo tardi per sottrarsi. Fireflies, il nuovo singolo degli Ombrée, è uno di questi. Un rituale elettronico che si muove tra la carne e la mente, avvolgendoci in una nebbia di bassi profondi e voci magnetiche, dove ogni battito pulsa come un cuore in attesa dell’alba.

Il duo costruisce un’atmosfera ipnotica che sa di club underground e visioni notturne, unendo la sensualità lunare del trip hop old school a un istinto primordiale che vibra sotto pelle. La linea di basso, scura e serpentina, guida il brano in un loop avvolgente, mentre la voce si muove tra il sussurro e l’invocazione, evocando echi lontani dei Massive Attack di Mezzanine e della scena elettronica anni ’90. Ma c’è qualcosa di più viscerale in Fireflies: un battito tribale nascosto tra le trame sintetiche, un’eco oscura che trasforma la pista da ballo in un altare.

Il risultato è un viaggio sonoro che incanta e inquieta, trascinando l’ascoltatore in un sogno febbrile da cui non si vorrebbe mai svegliarsi. Gli Ombrée dimostrano di saper giocare con luci e ombre, con la melodia e il battito, con il piacere e l’abbandono.

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La recensione FIREFLIES di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2025-04-02 07:10:22

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