Jøtarø Flegetonte 2025 - Industrial, Crossover, Nu-Metal

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Un album crossover, diviso tra rap, rock alternativo ed elettronica, pregno di atmosfere caotiche e minacciose

Flegetonte è il titolo dell'ultimo EP di Jøtarø, al secolo Giuseppe Faraci, musicista originario di Carbonia, che noi di Rockit abbiamo già avuto modo di conoscere nel 2022 come Joe D. in occasione dell'uscita di Stige, il suo album d'esordio.

Tre anni dopo il suo primo disco, l'artista sardo classe '92 ritorna con un nuovo nome d'arte e una sestina di tracce caotiche che, spinte verso il crossover, prendono in prestito suoni e atmosfere provenienti da una pletora di generi davvero ampia: dalle chitarre downtuned del nu metal ai violenti drop della dubstep, passando per il sinistro rumorismo dell'industrial e velleità metriche provenienti dai più disparati sottogeneri dell'hip-hop.

Un complesso e ingarbugliato mosaico musicale, confezionato dalle mani del fidato producer Francesco "Commi" Comendador, in cui Jøtarø riesce a districarsi, anche se con qualche difficoltà. In alcuni passaggi di Flegetonte, l'unione tra metrica delle strofe e base strumentale appare infatti un po' farraginosa (Doppleganger) o caratterizzata da una cadenza inglese che, scimmiottando il mumble rap americano (U.C.I.), non convince fino in fondo.

Decisamente più riuscite le digressioni "rockettare" di questo mini album, equamente divise tra sonorità analogiche e digitali, capaci di amalgamarsi con maggiore coerenza alle linee vocali più melodiche (ma comunque graffianti) sfoderate da Jøtarø, che a tratti sembra il gemello cattivo di Pau dei Negrita (Vedokè).

Nonostante sia da intendere come il "seguito spirituale" di Stige - intuibile già dal suo titolo, identico a quello del fiume demoniaco attraversato da Dante durante il suo viaggio all'Inferno nella Divina CommediaFlegetonte non riesce a pareggiare la qualità del primo disco di Faraci, restando purtroppo azzoppato da metriche un po' sloppy e da un mix che in alcuni punti risulta fin troppo caotico.

Un mezzo passo falso che oltre a non cancellare il comunque apprezzabile tentativo da parte di Jøtarø di creare un EP in grado di distinguersi dalla massa, non diminuisce la nostra fiducia e curiosità verso i singoli o dischi che deciderà di pubblicare nel prossimo futuro.

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La recensione Flegetonte di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2025-04-02 11:29:00

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