Pagoda UniverseTutto Molto Bello2024 - Pop, Indie, Elettronica

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Pop rock e cassa dritta per ballare sulle disgrazie di un'Italia vuota come una spiaggia a novembre

Un anonimo lido di un altrettanto ignota località balneare italiana, che spara a tutto volume un tormentone estivo ballato da un capannello di persone intente a sfoggiare la loro abbornzatura da urlo, mentre tutto viene avvolto da un'accecante luce prodotta non dal sole di agosto ma dalla deflagrazione di un fungo atomico. È questa l'immagine dipinta da Tutto Molto Bello, singolo d'esordio dei Pagoda Universe, band nata quasi dieci anni fa ad Alcamo, cittadina incastonata tra le pendici del Monte Bonifato e il Golfo di Castellammare.

Prodotto e distribuito in completa indipendenza, il primo brano del quartetto siciliano è una critica semiseria allo svuotamento socioculturale che imperversa nell'Italia di oggi. Un Paese dove le persone si informano ormai solo su social media (a volte di dubbia autorevolezza) come TikTok, preferendo fare una partita a padel piuttosto che indignarsi di fronte a un mondo sempre più forte con i deboli e sempre più debole con i forti

Messaggi dal carattere estremamente conscious, travestiti dai Pagoda Universe con sonorità easy listening, basate su un pop rock à la The Kolors che, grazie alla comparsa dell'intramontabile cassa dritta, entrano in rotta di collisione con l'italodisco (scusate se insisto, ndr).

Tutto questo, passeggiando all'interno di un vero e proprio campo minato di citazionialla musica (Jovanotti, Gianni Togni, Gigi D'Agostino, Fedez, la macarena, ecc.), alla cultura (Muro di Berlino, tratta dei migranti nordafricana, Greta Thunberg, ecc.) e al trash (La suoneria di "Virgola il Gattino") partoriti dal nostro Paese e dall'Europa nel corso degli ultimi 30 anni.

Io non capisco perché
Prima stavo bene senza te
Con Virgola e Candy Crush
Penso positivo però
Guardo il mondo finire da un oblò
Di Storie, Live e TikTok

Cantano i Pagoda Universe nel loro primo singolo. Nonostante un lavoro di missaggio un po' fuori fuoco (la voce a tratti risulta piatta, slegata dalla strumentale) e una formula musicale non proprio originalissima, Tutto Molto Belloè un brano che merita comunque un ascolto.

Un pezzo che, proprio come Ciao Darwinnasconde dietro la sua apparente frivolezza una profonda indagine sui tanti, troppi spazi vuoti presenti nel cervello dell'italiano medio, ridendo di lui e insieme a lui. Proprio come una persona che, convinta di sfottere un matto, non si accorge di sbellicarsi di fronte a uno specchio. 

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La recensione Tutto Molto Bello di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2025-04-02 00:39:59

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